Contenuto principale

Un tempo avevamo un’insigne Reliquia del Corpo di S. Antimo: un osso delle sue dita. Questa Reliquia, non si sa come, andò smarrita. Si suppone che essa, essendo conservata in una croce d’argento aperta a contatto con l’aria, si sia polverizzata nel corso dei tempi. Sapendo che il paese di S. Antimo presso Aversa ha la fortuna di possedere il prezioso corpo del nostro Santo, nel 1952 scrivemmo al Rev.do Parroco Don Amodio Chiariello, domandando di avere un’altra reliquia. Il Parroco rispose che forse nel 1953 sarebbe stato possibile averla, perché aveva in mente di fare la ricognizione del Corpo del Santo.

Non contenti di ciò, con la cooperazione del Comitato, e principalmente del Signor Iadicicco Elia, insistemmo presso il Parroco per avere la Reliquia. Don Amodio Chiariello, vedendo il mostro vivo desiderio, volle accontentarci. Difatti il giorno 11 Luglio 1953, in occasione dei festeggiamenti che a causa delle elezioni politiche furono trasferiti nei giorni 11, 12 e 13 Luglio, ci prestò la Reliquia che aveva nella sua Parrocchia. Nel frattempo andò da S. E. Mons. Teutonico, Vescovo di Aversa, recando una grande reliquia appartenente al Comitato del suo paese e Lo pregò di divederla. Il Vescovo accondiscese molto volentieri.

Il Parroco D. Amodio Chiariello, vendendo ad interesse il Panegirico il 13 Luglio 1953 ci portò il prezioso dono della Reliquia di S. Antimo, che venne subito collocata nel grande reliquiario d’argentone ed esposta alla venerazione dei fedeli. Per solennizzare tale avvenimento l’11 Luglio alle ore 21,30 (sabato della festa) si andò a prendere la statua del Protettore alla Torre e fu portata anche la Reliquia di S. Antimo. Giunti in Piazza tra lo scintillio delle lampadine e le abbaglianti luci delle torce a vento e dei bengala, con l’aiuto del microfono il Sac. angelo Nubifero, ad una moltitudine immensa, spiegò il significato della cerimonia, che ogni anno il sabato della festa si è soliti svolgere, il significato del Giglio e il dono della reliquia. Appena fu impartita la benedizione con la Reliquia due fuochisti alternarono il loro artistico fuoco sulla piazza.